A Roma dal 21 al 24 ottobre. Racconterà guerre e negoziati di pace, trattative segrete e grandi avvenimenti

Dal 21 al 24 ottobre 2010, a Roma, in differenti location della città, avrà luogo Diplomacy: primo appuntamento internazionale dedicato all’arte e al futuro della Diplomazia. L’iniziativa è stata sviluppata con il fondamentale contributo del Ministero degli Affari Esteri - MAE e gode del patrocinio del Comune di Roma, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea.
L’evento, che avrà il format di un Festival, verrà aperto dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e si propone come un racconto delle dinamiche e degli equilibri del potere, tra guerre e negoziati di pace, trattative segrete e grandi avvenimenti. Un occhio rivolto al passato e un’inclinazione chiara verso il futuro per un appuntamento dedicato agli appassionati, senza trascurare le esigenze del grande pubblico, in particolare le giovani generazioni.
Obiettivo dichiarato è offrire un quadro inedito e stimolante di come l’arte della Diplomazia abbia influenzato la storia dell’umanità e, anche oggi, mantenga un ruolo fondamentale per la definizione del suo futuro. Il pubblico potrà vivere momenti di suggestione e coinvolgimento durante il “Grande Processo al Cardinale Richelieu” o nella Tavola Rotonda “Diplomazia: donna è meglio?” ma anche ascoltando come gli accordi internazionali fra Stati siano fondamentali per l’eradicazione di un flagello quale la malaria.
Oppure come le Università, insieme alla Cooperazione internazionale e alle ONG, possano creare alternativi percorsi di pace, o, in una tavola rotonda coordinata dal filosofo Sebastiano Maffettone della LUISS, cosa s’intenda per il concetto di Enforcement.
Tra le altre presenze previste, quella del direttore dell’Istituto per le relazioni internazionali di Parigi, Dominique Moisì che parlerà di Geopolitica ed emozioni, di sir Ivor Roberts, già Ambasciatore in Italia e negoziatore nei Balcani, che darà una visione storica dell’approccio britannico alla Diplomazia, di Nabil Ayad, Direttore della Diplomatic Academy di Londra che coordinerà la Tavola Rotonda “Teaching Diplomacy” in cui si proverà a identificare i percorsi di formazione per un futuro Diplomatico europeo.
Sono stati inoltre invitati, Ahmed Rashid, esperto in sicurezza regionale in Medio Oriente, e George Jagò della Medicine Malaria Venture di Ginevra. Fra gli italiani hanno già dato la loro adesione i Ministri plenipotenziari Ettore Sequi, già rappresentante UE in Afghanistan, Fabrizio Romano, capo Unità Crisi del MAE; Lamberto Zannier, rappresentante speciale Segreteria ONU, capo Missione Nazioni Unite in Kossovo; Paolo Zegna, vice presidente per l’internazionalizzazione che racconterà cosa Confindustria si aspetta che la Diplomazia faccia per sviluppare nuovi mercati all’estero.
Altri appuntamenti importanti: mostre fotografiche, il Campionato Nazionale di Diplomacy, gioco di ruolo progenitore del più famoso RisiKo, e un incontro con gli studenti delle Scuole Medie Superiori, in collaborazione con UNICEF Italia, dedicato alla diplomazia della solidarietà.
Com’è noto, fra Stato Italiano, Santa Sede e F.A.O., Roma ospita il più alto numero di ambasciatori e rappresentati permanenti, uomini e donne provenienti da tutto il mondo. Un elemento che ben si concilia con la tradizione di città del dialogo che da sempre distingue la città dell’Ara Pacis.
A distanza di oltre 50 anni dalla firma del Trattato che ha dato inizio al sogno europeo, Roma prosegue il suo percorso sulle strade del confronto e della diplomazia.
www.festivaldelladiplomazia.it
redazione ilcassetto.it
26/07/2010
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