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HANNO TUTTI RAGIONE. FORSE
Probabilmente troppe aspettative per il romanzo d'esordio di Sorrentino


L'esordio di Paolo Sorrentino come romanziere è sicuramente positivo, ma probabilmente le recensioni sono state un po' troppo generose. “Hanno tutti ragione” è un buon libro, su questo non ci piove. È scritto bene, ha un personaggio forte e molte storie, alcune divertenti, altre strazianti, comunque mai banali. E non è davvero cosa da poco, negli ultimi tempi. Visto che ormai non c’è presentatore, attore o cantante che resista alla tentazione di scrivere un romanzo più o meno autobiografico per vederselo pubblicare da una delle principali case editrici italiane. Sgomberiamo subito il campo da un equivoco: Sorrentino non rientra in questa categoria. Lui è uno scrittore vero e lo si intuiva già dai suoi film, che hanno tutti un ritmo e una complessità narrativa molto letteraria. Si capisce, cioè, che Sorrentino è un uomo di cinema a cui leggere piace molto,

Torniamo al libro in questione. Il protagonista Tony Pagoda è praticamente il Tony Pisapia cantante tamarro del suo film d'esordio L'uomo in più. La storia è un po' diversa e attraversa l'Italia dall'inizio degli anni Ottanta ai giorni nostri. Gli spunti brillanti sono parecchi e il libro si legge bene. Però il Sorrentino scrittore scrive troppo, riempie la pagina di aggettivi e incisi e sentenze non sempre riuscitissime. Gli mancano quei silenzi, quelle pause che invece sono fondamentali nei suoi film. Parlare di capolavoro sfiorato mi sembra francamente esagerato.

Hanno tutti ragione 
Paolo Sorrentino, 2010, Feltrinelli
€ 12,60   (Prezzo di copertina € 18,00  Sconto 30%)
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Antonello Sacchetti
13/05/2010



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Commenti
Scritto da: adriana
il 12/06/2010 23:06
trovo molto interessante sia il 'ritmo' del racconto , che la storia. grazie Paolo. questo non sarà mai 'un libro in più' sul mio scaffale. Ma sarà il libro, che più mi ha emozionato tra gli ultimi che ho letto.
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