Ecco come sostenere la ricostruzione del Paese devastato dal terremoto. Il lavoro dell'associazione Solidar Bio-Bio

Appena abbiamo ricevuto le prime notizie del terremoto, le scosse successive e il maremoto, l’inquietudine di avere notizie dai familiari e amici è scattata immediatamente, com’è naturale.
L’interruzione delle comunicazioni, ferrovie, autostrade, elettricità e telefoni (compresi Internet e telefoni cellulari) ha fatto sì che l’informazione ricevuta nelle prime 72 ore fosse scarsa.
Anche se il Cile si trova nella zona tellurica chiamata “il Circolo di Fuoco del Pacifico” e la sua popolazione è abituata ai terremoti, questa catastrofe, inaspettata sia per l’intensità che per la portata dei danni, ha sorpreso tutti.
Proprio in quel momento il governo e le autorità locali destinavano le proprie energie alla preparazione del nuovo mandato presidenziale e ciò ha ostacolato la presa di decisioni rapide a tutti i livelli. C’era confusione generale, almeno nelle prime 72 ore, fino al ripristino parziale delle comunicazioni via radio e via telefono.
Le regioni colpite
Lungo 4.500 Km di costa continentale più altri 500 Km di costa insulare nell’estremo sud, e largo 240 Km, il Paese è costituito da una morfologia nella quale esistono quasi tutti i tipi di regioni climatiche del pianeta.
Le vie di comunicazione nord – sud si espandono esclusivamente su tre assi longitudinali, una specie di colonna vertebrale nazionale: l’autostrada Panamericana, le ferrovie (praticamente smantellate tra il 1973 e il 1989) e la via marittima, usata esclusivamente per il trasporto internazionale di merce e turismo e il cabotaggio interregionale.
Schematicamente il paese si divide in tre grandi aree:
Il Nord, desertico, sede della grande zona mineraria,
Il Centro oppure la Valle Centrale, fertile, a vocazione agricola e allevamenti di bestiame e,
Il Sud, silvicolo, minerario e insulare, dove predomina l’industria ittica e del legno.
La zona colpita fa parte del Centro-Sud della Valle Centrale e comprende anche le province di Arauco e Bìo-Bìo, dove si trovano innumerevoli “caletas”, insediamenti costieri tradizionali, abitati e gestiti da comunità di pescatori artigianali. Precisamente la zona povera che è stata doppiamente colpita: terremoto e tsunami.
La nostra risposta
Le prime informazioni pervenute dai luoghi della catastrofe, sono arrivate attraverso l’architetto Sergio Moffat Lòpez, specializzato in Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Direttore del “Centro per lo Sviluppo Urbano-Regionale” dell’Università Bio-Bio la cui sede si trova nella città di Concepción, capitale della provincia di Bio-Bio che, insieme a Talcahuano, il porto più vicino, sono stati fortemente danneggiati.
Quando l’architetto Sergio Moffat, ex compagno di facoltà ci ha chiesto di aiutarlo in un progetto di ricostruzione delle zone colpite, noi, gruppo di architetti laureati presso la Facoltà di Architettura dell’Università del Cile di Valparaíso, da tempo residenti in diversi Paesi europei e americani, uniti per motivi culturali oltre che professionali, ci siamo messi d’accordo e abbiamo deciso di dare una mano. Cosa che avevamo già fatto in occasione di altri terremoti e altre catastrofi naturali, quando eravamo ancora studenti universitari.
L’Associazione di fatto SOLIDAR BIO-BIO
Le famiglie di pescatori terremotate hanno perso le loro case, i loro mobili, le loro barche e i loro attrezzi di pesca e di lavoro. Mentre in Europa decidevamo dove, a chi e come fare arrivare il nostro aiuto, ci è sembrato urgente raccogliere fondi e dopo decidere dove indirizzarli. Abbiamo aperto un conto in banca per ricevere le donazioni dei colleghi e amici solidali. La banca ci ha consigliato la formula “Associazione di fatto”. Così è nata “SOLIDAR BIO-BIO”. Il conto corrente a tripla firma DEXIA: IBAN N° BE21 0688 9018 6003 è stata creata a Bruxelles, presso l’Agenzia Etterbeek, in data 11 marzo 2010.
Intanto Sergio Moffat, dopo una approfondita ricerca sul campo, percorrendo le zone colpite, ha identificato la Cooperativa Cultivadoras de Algas de Coliumo (Cooperativa di Coltivatrici di Alghe di Coliumo), un gruppo al quale il nostro supporto poteva diventare concreto, significativo, diretto e alla nostra portata.
L’azione internazionale
Il numero del conto corrente è stato comunicato immediatamente ai nostri primi 18 membri in Argentina, Canada, Colombia, Ecuador, Spagna, Italia, Francia, Norvegia, Danimarca e il Belgio. Il conto è operativo dall’ 11 marzo scorso. Finora, senza ancora divulgare questa iniziativa, abbiamo raccolto una somma modesta per l’Europa ma significativa nel contesto dell’economia locale in Cile.
Gruppo di lavoro di SOLIDAR
a) Gruppo Europa Norvegia, Olanda, Belgio, Francia, Italia, Spagna
Responsabili :
In Norvegia Félix Vidal
In Olanda Marisa Carmona (da confermare)
In Francia Luis Vargas
In Italia Renato Vivaldi (revivaldi@tin.it)
In Spagna Esteban Rodriguez
In Belgio Raúl Peñaloza, Coordinatore generale del Gruppo: Alonsoquijano2010@live.be
b) Gruppo America: Canada,Colombia, Ecuador, Argentina
Responsabili :
In Canada: Marcelo Puente
In Colombia: Marisol Dalmazzo
In Argentina: Julia Pertuiset
In Ecuador: Heraldo Orrego, Coordinatore generale del Gruppo.
Tipo di aiuto
Si tratta di fondi messi a disposizione del nostro operatore sul campo, il quale li userà in funzione delle priorità stabilite.
Le priorità sono: rinforzo strutturale delle abitazioni di emergenza, fabbricazione di mobili e acquisto di barche.
Il progetto e le sue possibili fasi
Ci sono tre fasi di possibili interventi:
A) L’aiuto immediato e il recupero di materiali e attrezzi di lavoro
Riguarda l’organizzazione di un Laboratorio che metta in grado le persone di costruire mobili di prima necessità prima dell’arrivo dell’inverno,
Lo integreranno tre entità dell’Università Bìo-Bìo.
B) La costruzione delle abitazioni e lo Sviluppo Urbano nella ricostruzione
Contemporaneamente questo Laboratorio si occuperà del miglioramento interno delle abitazioni d’emergenza in costruzione. La scarsa qualità di questi fabbricati, non consente la protezione dal vento e dall’aria umida della costa.
C) La creazione di nuove fonti d’ingresso, annesse al lavoro della comunità
E’ una fase a più lungo termine. Consiste nel creare fonti accessorie d’ingresso, quali la vendita diretta al consumatore, ristorante popolare e alloggi turistici “in casa dell’abitante” (bed & breakfast)
Tutto, nella prospettiva dello “sviluppo sostenibile e di prossimità”, cioè, costruire il futuro con la partecipazione attiva dei propri membri della comunità
Tracciabilità dei fondi raccolti
Nel contesto finanziario, si tratta di lavorare in totale trasparenza, sia nella raccolta che nell’uso e destinazione dei fondi,
Interna: tra tutti i livelli dei partecipanti
Esterna: verso i nostri assistenti, donatori e istanze amministrative di diritto.
Gestione del conto a Bruxelles
I tre titolari del conto nella Banca DEXIA a Bruxelles, membri del Comitato di Gestione e unici autorizzati ad operare sotto tre firme sono:
Ximena Navarro Osorio
Patricia Granado
Raul Peñaloza Román
Stato di avanzamento del nostro progetto
Il nostro amico Sergio Moffat ha individuato una comunità “sui generis”: il “Sindacato di Pescatrici di Alghe di Coliumo” che riunisce 22 donne associate per la coltivazione e la commercializzazione di alghe.
Grazie alla solidarietà di questo primo gruppo di aderenti e agli amici e amiche che ci hanno dato fiducia, abbiamo raccolto € 2.500,00 sul nostro conto SOLIDAR BIO_BIO, come un primo contributo iniziale al progetto. Altre promesse di donazioni indicano che questa iniziativa è adeguata e apprezzata da chi vuole contribuire a dare una mano a chi ha perso tutto.
In cosa consiste il vostro aiuto?
Per il momento la nostra urgenza consiste nel raccogliere il massimo di denaro per l’acquisto di materiali a attrezzi per il Laboratorio dei mobili e protezione delle abitazioni di emergenza distribuite dal governo locale, prima dell’arrivo delle piogge e dell’inverno.
Conto IBAN: BE21 0688 9018 6003
Codice BIC o SWIFT: G K C C B E B B
A chi rivolgersi?
In Italia: Renato Vivaldi mail: revivaldi@tin.it /
redazione ilcassetto.it
20/04/2010
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