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TARIFFE POSTALI, IL CAPOLAVORO SCAJOLA – TREMONTI
Una paginetta appena per mandare in crisi un intero settore


Riportiamo qui di seguito il testo integrale del decreto interministeriale firmato dai ministri Scajola e Tremonti. Una paginetta appena per mandare in crisi un intero settore e sulla strada migliaia di addetti. Nonostante i forti attivi di Poste Italiane, sbandierati sul sito della ex azienda pubblica, brillantemente privatizzata da politici che evidentemente in passato non avevano nulla di meglio da fare.

Va sottolineato come il decreto, firmato il 30 marzo 2010 dai due ministri, blocchi il sistema delle tariffe editoriali agevolate dal giorno dopo, 31 marzo, e come solo l'1 aprile Poste Italiane abbia cominciato a segnalare la cosa telefonicamente o direttamente negli uffici postali agli editori allibiti e come, ulteriormente, il sito di Poste Italiane sia stato aggiornato solo nella tarda serata dell'1 aprile.
Neanche nell'Unione Sovietica, forse, agivano così...

E non è la prima volta, come ben sanno gli editori che da anni hanno a che fare con Poste Italiane e con la lobby che vuole a tutti i costi eliminare le tariffe editoriali agevolate.

 


MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 30 marzo 2010 Tariffe postali agevolate per l'editoria. (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010 )

IL MINISTRO  DELLO SVILUPPO ECONOMICO
 
di concerto con
 
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
 
  Visto il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261,  e  successive modificazioni e integrazioni;
  Visto  il  decreto-legge  24  dicembre  2003,   n.   353,   recante «Disposizioni urgenti in materia di tariffe postali agevolate  per  i prodotti editoriali», convertito, con modificazioni, dalla  legge  27 febbraio 2004, n. 46, ed in particolare gli articoli 3 e 3-bis;
  Visto il decreto ministeriale 13 novembre  2002,  recante  «Tariffe per la spedizione di invii  di  libri  e  di  stampe  in  abbonamento postale di cui alla lettera b), del  comma  20,  dell'art.  2,  della legge 23 dicembre 1996, n. 662»;
  Visto il decreto ministeriale 13 novembre 2002, recante «Spedizioni di stampe in abbonamento postale di cui alla lettera  c),  del  comma 20, dell'art. 2, della legge 23 dicembre 1996, n. 662»;
  Visto il decreto ministeriale 1° febbraio  2005,  recante  «Tariffe agevolate per la spedizione di prodotti editoriali»;
  Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 2004, recante «Monitoraggio dell'andamento  degli  oneri  finanziari  pubblici  in   materia  di agevolazioni  tariffarie  postali  per  la  spedizione  di   prodotti editoriali, ai sensi dell'art. 3, comma 1-bis, del  decreto-legge  24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge  27 febbraio 2004, n. 46»;
  Visto il monitoraggio  mensile  e  consuntivo  delle  compensazioni editoriali, relativo  all'anno  2009,  di  cui  al  citato decreto ministeriale 8 ottobre 2004, dal quale  risulta  uno  scostamento  al rialzo del volume totale delle agevolazioni tariffarie effettivamente praticate superiore al 10 per cento;
  Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n.  194,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, recante  «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»  ed  in  particolare l'art. 10-sexies, commi 2 e 4;
  Vista la nota del Ministro dell'economia e delle finanze in data  3 marzo 2010, n. 4954, con la quale  si  fa  presente  che  le  risorse disponibili, pari a 50  milioni  di  euro  per  i  rimborsi  a  Poste italiane S.p.A. delle tariffe postali agevolate, non sono sufficienti a coprire gli oneri previsti  e  si  invita  ad  adottare  le  misure occorrenti a garantire il rispetto dei limiti di spesa  rappresentati dallo stanziamento disponibile;
  Vista la nota del Sottosegretario  di  Stato  alla  Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'editoria in data 16 marzo 2010, n. 171/10, nella  quale  si  fa  stato  che  le  risorse  destinabili nell'anno 2010 ai rimborsi a  Poste  italiane  S.p.A.  delle  tariffe postali agevolate non potranno essere superiori a 50 milioni di euro;
  Vista la nota dell'8 marzo  2010,  con  la  quale  l'amministratore delegato di Poste italiane S.p.A. ha precisato che il dato definitivo previsto delle compensazioni maturate da  Poste  italiane  nel  primo trimestre  2010  a  fronte  dell'applicazione  di   tariffe   postali agevolate a favore dell'editoria e del terzo  settore,  ammontera'  a circa 50 milioni di euro;
  Ritenuto di dover provvedere ai sensi dell'art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla  legge 27 febbraio 2004, n. 46;
  Sentito il Sottosegretario di Stato alla Presidenza  del  Consiglio dei Ministri con delega all'editoria;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
  Le tariffe agevolate per le spedizioni di  prodotti  editoriali  di cui ai decreti ministeriali del 13 novembre 2002 e  del  1°  febbraio 2005, continuano ad applicarsi fino al 31 marzo 2010.

Art. 2
  Con  successivo  decreto  potranno   essere   determinate   tariffe agevolate  per  i  residui  periodi  dell'anno  2010,  in   caso   di sopravvenuto accertamento di disponibilita'  finanziarie  nell'ambito del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  Il presente decreto ha effetto immediato e sara'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 30 marzo 2010
 
                                                     Il Ministro     
                                             dello sviluppo economico
                                                       Scajola       
Il Ministro dell'economia
     e delle finanze
         Tremonti



Luca Leone - Infinito Edizioni
06/04/2010



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